De Fomo
Dopo aver rivoluzionato il sito due volte di fila nell'arco di un mese, rieccomi qui a creare effettivi contenuti, lol. Un po' ridicolo come adesso, però, abbia voglia di scrivere riguardo diversi argomenti tutti in una volta dopo un lungo silenzio... Dovrei trattenermi, col rischio di non postare poi affatto a riguardo perché ormai mi sarà svampata l'ispirazione, o lasciarmi andare e sparare fuori tutto finché ce n'è? Boh.
Un argomento su cui avevo in mente di blaterare da molti mesi è la maledetta FOMO. E che cus'è? L'acronimo inglese la definisce come "Fear Of Missing Out", la paura di essere tagliati fuori da eventi limitati nel tempo. Ebbene sì, è colpa di questa maledettissima stronza se vedete la gente sui social catapultarsi a guardare una serie nel momento preciso in cui viene messa online, bersela tutto d'un fiato in fretta e furia, e poi postare infiniti spoiler su internet il minuto dopo averla finita (quando non addirittura durante la visione).
Questo fenomeno non si limita certo ad influenzare la sola fruizione di telefilm (ah già, ora vanno chiamati "SERIE", o qualcosa del genere), ma vale per qualsiasi cosa. Un videogioco? Va giocato ALL'USCITA e commentato in fretta, finché è rilevante. Stessa cosa per il capitolo appena uscito di un fumetto, e mi raccomando, VANNO POSTATI GLI SPOILER. Va postata la pagina/screenshot più scioccante, quella con il twistone spoilerone. Sia mai che quel povero cristo che sta uscendo ora da lavoro e apre il social di turno per sbirciare un po' cosa accada nel mondo riesca a goderselo con calma.
Questo fenomeno, ennesimo cancro causato dai social network e dalla loro natura, è causa per me di innumerevoli, esasperati sospiri e rotolamenti di occhi nelle orbite. Sapete, sono una persona che, dalla nascita, ha sempre vissuto in modo... lento. Lento e preda dell'ispirazione. Se noto qualcosa che potrebbe interessarmi, potrebbero anche passare anni da lì al momento in cui effettivamente andrò a guardare/leggere/ascoltare/giocare quella cosa. Questo perché per me "CI VUOLE IL MOMENTO ADATTO". Non sono sempre in vena per qualsiasi cosa. Ma, alla fine, chi mi corre appresso (come si dice in dialetto)? Si tratta di hobby, in fondo. Nei miei backlog ci sono cose uscite negli anni 80-90, per dire. Chi mi corre appresso...? Beh, ora come ora, i social.
Vi farò un esempio legato a Pokémon: quando stava per uscire Leggende Pokémon: Arceus, un paio d'annetti fa, il gioco leakò prima del tempo... e così, in tempo zero, per via della mia abitudine a scrollare tanto i social, mi spoilerai mezza storia-finale incluso. Ancora ci rosico, anche perché, per gli standard Pokémon, fu un gioco davvero sorprendente a livello di trama. Stessa cosa mi accadde, in misura minore, con Scarlatto/Violetto. E mi chiedevo... ma quanto in fretta gioca la gente?! Io sono innamorata di quei giochi, li compro all'uscita, li gioco all'uscita. Come fanno questi a finirli in poche ore e spiattellarmi l'inverosimile sui social? Mannaggia tutte cose.
Quindi, per me, la prima parte del problema è la "questione spoiler". Io amo immergermi "in blind", alla cieca, in una nuova storia, lasciarmene sorprendere. Che sfizio c'è nel vedere un film, leggere un fumetto, giocare a un JRPG se mi venite a spiaccicare in faccia quello che succede fino alla fine il giorno stesso in cui esce? Questo è uno dei motivi per cui ho ridotto sensibilmente il mio utilizzo della "fetta moderna" di internet. Non posso seguire account che postano cose che mi interessano, perché faranno TUTTI questa cosa qua all'uscita del "nuovo prodotto". Allo stesso tempo, però, la mia disintossicazione tende a farmi perdere determinate notizie... dovrei settarmi qualche buon feed RSS, prima o poi.
La seconda parte del problema è molto più specifica, e legata al fenomeno dei giochi "Live Service". Per chi non fosse nella musica, si tratta di videogiochi che sono costantemente aggiornati con eventi LIMITATI NEL TEMPO. Questa limitazione fa sì che i giocatori sentano la perpetua ansia di dover giocare TUTTI I GIORNI per stare al passo. "Ehi, ti sei persa il login giornaliero!" "Ma come, non giochi questo evento adesso? Guarda che finisce il dieci, ti devi muovere." "Ma come, non cerchi di ottenere quell'oggetto/emblema?" "Ma come, non lo fai alla difficoltà massima? Guarda che così ti perdi *nome oggetto pressoché inutile*." "Hey, se non stai al passo poi non potrai fare quest'altra cosa!"
Bene, su di me la FOMO nei giochi fa il fottutissimo EFFETTO CONTRARIO.
Partiamo dal presupposto che giocare la stessa dannatissima cosa TUTTI GLI STRAMALEDETTI GIORNI PER ANNI è assolutamente disumano. Dopo massimo un anno ne avrò più che piene le palle. Ma in più, la FOMO mi fa sentire una COSTRIZIONE a giocare quotidianamente che è l'antitesi assoluta del divertimento. Voglio dire, siamo costretti a fare già tante cose quotidianamente. Lavorare. Studiare. I lavori di casa. Perché cavolo aggiungere una cosa che dovrebbe essere divertente alla lista già infinita dei DOVERI quotidiani?
Quando acquisto un videogioco, può capitare che oggi ci giochi dieci ore perché ho il lusso di una giornata libera, domani due, dopodomani zero perché ho altro da fare, poi ci rigioco la settimana dopo, e così via. Quando voglio, quando ho voglia. Perché dovrei essere costretta a giocarci ogni santo giorno? Poi, spesso, non rubano neanche poco tempo! E invece cosa succede? Che vado sui social e vedo ORDE di deficienti che postano robe tipo "eh, ma non c'è content. Non abbiamo abbastanza cose da fare. Questo gioco fa schifo."
MACOMENONCENIENTEDAFAREEEE? Di solito, quando si lamentano così, la verità è che c'è abbastanza da fare eccome. Abbastanza da fare... per chi ha una vita all'infuori del videogioco. Mi chiedo come faccia ad esistere così tanta gente che davvero, incontrovertibilmente, incommensurabilmente, non abbia uno SFACCIMMA DI UN CAZZO DA FARE.
Perfino da studentessa, perfino da disoccupata, ho SEMPRE avuto da fare. Cerco comunque di... diversificare le mie attività? Uscire, leggere, ascoltare musica, guardare film, interagire con altri esseri umani (!), produrre qualcosa, imparare a fare qualcos'altro. Per carità, ANCHE giocare ai videogames, ma non solo quelli. E, comunque, sempre e solo QUANDOLODICOIO.
Invece, la logica di questi giochi vorrebbe che gli dedicassi quotidianamente un'ora almeno (spesso di più) del mio tempo. Onestamente, questo mi sta facendo iniziare ad evitare il genere. Per dire, mentre scrivo, sto con l'ansietta di dover fare il raid per Rayquaza Shiny su Pokémon Violetto perché a mezzanotte lo tolgono. Sì, ok, ci vogliono cinque minuti, ma sono comunque cinque minuti che mi rompono il cazzo in questo momento. Non potevano semplicemente aggiungerlo permanentemente al gioco? Boh.
Ci si meraviglia quindi davvero così tanto del fatto che sempre più persone si dedichino al retrogaming? Nel momento in cui acquistavi quella sfavillante cartuccia dello SNES, quel gioco era COMPLETO. Certo, come punto a sfavore potrei dire che non era possibile (tranne se non in rari casi) applicarvi patch correttive in caso di bug/glitch pesanti, e che qualche minchiata "a tempo" c'era anche 20 anni fa (le maledette distribuzioni di Mew a Mirabilandia, per dirne una), ma ben poco in confronto ad ora. Niente DLC, niente patch di aggiornamento, niente eventi a cazzo de cane. Il gioco era lì, pronto per essere giocato e rigiocato a proprio piacimento e quando lo si desiderasse. Per dire, ho centopercentato Zaffiro nel 2024, e il gioco da noi era uscito nel 2003.
E sì, lo so, è un po' stupido paragonare Gacha e MMORPG ad altri generi, ma tant'è. Potrei evitare questi generi, sì, e spesso lo faccio, ma cosa fare quando tirano fuori qualcosa che mi interessa davvero? Tipo Pokémon Masters EX, per dirne una. Ci ho giocato per un annetto di fila e poi semi-quittato per i motivi elencati nell'articolo, ma continua ad interessarmi e a piacermi, è solo che... mamma mia, tutti i giorni, e mamma mia, sempre le stesse cose, e mamma mia, quanto tempo buttato. Direi che, perlomeno, dovrebbero fare in modo che al giungere dell'EOS (che non significa "aurora" come i cari studiosi di greco staranno pensando, ma il completo opposto: End Of Service, anche detto Sunsetting, "Tramontamento" in Italiano...), potrebbero rilasciare una versione completa con tutti gli eventi e le unità accessibili. Lasciatemi sognare.
Insomma, continuate a correre, voi... io non mi adeguerò. Vi aspetto tra una decina d'anni quando direte le stesse cose che sto scrivendo in questo post e queste pratiche ammuffiranno. SPERO.



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